Nel precedente articolo (un motivo in più per evitare il pesce crudo) ho affrontato l’importanza delle vitamine, essenziali per il mantenimento della vita, e le sostanze conosciute con il nome di antivitamine che inibiscono la funzione delle prime formando complessi che le inattivano.
In particolare mi sono soffermato sulla tiaminasi, focalizzando l’attenzione su un cibo che la contiene, il pesce crudo. Alla pari di sushi e carapaci, per la particolare presenza di questa antivitamina, spicca la caffeina.
La caffeina influenza molte reazioni biologiche, alcune favorevoli per l’organismo ed altre responsabili degli effetti collaterali di questa sostanza.
Oltre ad inibire l’assorbimento della tiamina (vitamina B1) studi scientifici hanno dimostrato che, se presa dopo il pasto, può ridurre l’assorbimento del ferro.
A piccole dosi invece, la caffeina, aumenta la capacità di attenzione e, in alcune persone, migliora la prestazione sportiva favorendo il consumo di grassi durante un esercizio di resistenza.
Una tazzina di caffè contiene circa 0,25 gr di caffeina. Assumere dosi di questa sostanza psicotropa comprese tra i 3 e i 12 gr in un brevissimo tempo potrebbe causare danni mortali, a causa delle aritmie cardiache che questa sostanza può provocare. Per raggiungere tali dosi sono necessarie circa 8-10 porzioni di caffè o di bevande contenenti caffeina. Il mio consiglio è quello di non eccedere le 2/3 tazzine di caffè al giorno.

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