sales-performance

Un’adeguata assunzione energetica è una condizione necessaria per il raggiungimento di un’ottima prestazione atletica.
Per soddisfare le richieste energetiche muscolari e mantenere o incrementare la massa magra è necessario che la quantità di calorie assunte sia in eccesso rispetto al metabolismo basale.
La dieta più appropriata per qualunque sportivo (di qualunque disciplina) è quella ricca in carboidrati complessi, adeguata e bilanciata in proteine e povera di grassi.
Più frequentemente in sportive di sesso femminile si riscontra un regime alimentare con ridotti livelli di assunzione calorica. Queste diete rappresentano un grave problema nutrizionale in quanto lo stato di bilancio energetico negativo, se protratto nel tempo, può causare, oltre alla perdita di peso, anche alterazioni delle funzioni endocrine, osteoporosi ed alterazioni mestruali.
Livelli inadeguati di assunzione calorica determinano, inoltre, la compromissione delle performance e dei benefici derivati dall’allenamento, la perdita della massa magra che, di conseguenza, causa perdita di forza e resistenza muscolare ed una alterazione delle funzioni del sistema immunitario, endocrino e muscolo-scheletrico.

In questo caso il Dietista deve saper stimare perfettamente le necessità caloriche dell’atleta (necessità che variano in base al sesso, all’età, ai valori antropometrici, alla composizione corporea, al tipo di sport praticato e all’allenamento) e deve essere in grado, laddove sia necessario, di impostare un’adeguata e personalizzata supplementazione.

I carboidrati devono coprire il 55-70% delle calorie totali giornaliere, anche se in realtà è più opportuno parlare di introiti in grammi per kg di peso corporeo. Quindi, in funzione della dimensione corporea e del carico di lavoro in allenamento, il target di glucidi per kg di peso corporeo è di 7-12 g/Kg per i carichi più intensi e di 5-7 g/Kg per carichi più moderati. Queste indicazioni rappresentano una raccomandazione generica che deve essere adeguata agli obiettivi nutrizionali e ai riscontri delle prestazioni sportive di un individuo.

E’ ormai stato riscontrato che esiste una relazione diretta e positiva tra la quantità di carboidrati ingerita e il deposito intramuscolare di glicogeno. La riduzione del glicogeno muscolare comporta una riduzione dell’intensità del lavoro muscolare e dell’esercizio fisico, inoltre, è associata ad infortuni muscolari e depressione del sistema immunitario.