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Il ferro è un minerale fondamentale per le funzioni che svolge.

Il ferro presente nei diversi compartimenti dell’organismo può essere: il ferro che interviene nelle funzioni enzimatiche e metaboliche, ed il ferro associato al trasporto ed al deposito.

Questo minerale è trasportato nel sangue legato alla transferrina e si deposita nel fegato, nella milza e nel midollo osseo in forma di ferritina (complesso che costituisce la riserva dell’organismo in attesa di essere utilizzato per la formazione di emoglobina).

Tra gli atleti che praticano sport di resistenza, soprattutto tra le donne, sono state osservate carenze di ferro. Statisticamente l’80% delle donne e il 30% degli uomini presentano livelli ridotti di ferritina, anche se la maggioranza non presenta ancora anemia.

L’anemia è la conseguenza fisiologica più evidente della carenza di ferro. Nei soggetti anemici si riduce sia l’apporto di ossigeno sia l’eliminazione dell’anidride carbonica, poiché si riduce la formazione di emoglobina e di eritrociti.

Come conseguenza all’incapacità di eliminare adeguatamente l’anidride carbonica dai muscoli che lavorano si può originare una riduzione del pH muscolare in grado di limitare i processi metabolici del muscolo scheletrico.

La viscosità del sangue dipende dalla concentrazione degli eritrociti. Un’anemia intensa può diminuire la viscosità, provocando una diminuzione della resistenza periferica che consente il ritorno di maggiori quantità di sangue al cuore. Per questo motivo uno dei principali effetti dell’anemia ha luogo a livello circolatorio, producendo un sovraccarico di lavoro sul cuore.

Affinché ci sia una carenza di ferro è necessario che si verifichi un bilancio negativo dello stesso, ovvero che l’assorbimento sia minore della quantità escreta dall’organismo. Le cause di tale deficit, nell’atleta che pratica uno sport di resistenza, possono essere dovute ad un apporto dietetico non adeguato, ad un malassorbimento intestinale oppure anche ad un incremento delle perdite di ferro con sudore, urina, feci, mestruazioni.

Alimenti ricchi di ferro: carni, fegato, legumi, crostacei, frutta secca e vegetali verdi.

Alimenti poveri di ferro: burro, latte, alcolici (tranne il vino).

Circa dal 10 al 30% del ferro ingerito viene assorbito dal nostro organismo, il resto viene eliminato con le feci.