spuntino

Gli spuntini sono utilissimi per regolarizzare l’assunzione di cibo.

La sensazione di fame che si avverte dopo un digiuno prolungato porta, inevitabilmente, a concentrare l’assunzione di nutrienti durante i pasti principali. Così facendo si tende ad assumere un quantitativo di cibo molto superiore al necessario poiché il cervello impiega circa 20 minuti per recepire i primi segnali di sazietà.

Lo spuntino ci permette di evitare che ciò accada, ma deve essere bilanciato e controllato dal punto di vista calorico. La pianificazione dello spuntino è strettamente correlata al fabbisogno calorico giornaliero. Ciò significa che, per una persona sedentaria, può essere sufficiente un frutto a metà mattina ed uno a metà pomeriggio mentre, per uno sportivo, lo spuntino dovrà essere più consistente.

In questo “pasto” deve esserci un discreto equilibrio tra le quantità di carboidrati, di grassi e di proteine. La frutta, per il suo rilevante contenuto in fibra, contribuisce a rallentare la digestione e a determinare la comparsa del senso di sazietà. Anche la frutta secca, seppur ipercalorica, consumata nella giusta quantità può essere un valido spuntino apportando elementi molto utili per l’organismo (acidi grassi insaturi e polinsaturi).

Altri spuntini possono essere:

– Uno yogurt al naturale parzialmente scremato (non alla frutta, non crema di yogurt)

– Un bicchiere di latte parzialmente scremato (o latte vegetale) con un frutto

– Un frutto e qualche fetta di bresaola o di fesa di tacchino

– Una spremuta di arancia e un po’ di frutta secca (2-3 noci, 4-5 mandorle…)

Come dicevo precedentemente le quantità sono in relazione con il fabbisogno energetico dell’organismo e quindi è opportuno non uscire dai limiti di assunzione calorica quotidiana.