Lo iodio è un minerale. I minerali costituiscono il 4% dei tessuti dell’organismo e sono essenziali, quindi devono essere necessariamente assunti con la dieta.

Anticamente, nell’alimentazione degli abitanti delle zone continentali, vi era una carenza di iodio, questo perché non avevano accesso al mare ed ai suoi prodotti. Tale deficit era causa di sindromi carenziali molto gravi, attualmente, però, tali situazioni sono poco frequenti.

Lo iodio assunto con la dieta è assorbito rapidamente dall’apparato digerente, dopo essere stato convertito in ioduro (I-) a livello gastrointestinale. E’ poi trasportato per via ematica alla tiroide dove circa 1/3 viene depositato per la sintesi ormonale.
La maggior parte dello iodio è localizzato nella tiroide, dove è utilizzato per la sintesi degli ormoni tiroidei che regolano l’attività metabolica.

Quando è presente un deficit, dovuto principalmente ad un insufficiente apporto di questo elemento con la dieta, diminuisce la produzione degli ormoni tiroidei e si ha un aumento del volume della ghiandola tiroide (gozzo).
Un eccesso di iodio è tossico e può provocare alterazioni funzionali della tiroide.

Per garantire la giusta funzionalità della tiroide, è fondamentale valutare l’apporto delle varie fonti di iodio. La principale fonte di iodio per l’organismo umano è quella dietetica. Tra gli alimenti più ricchi di questo elemento troviamo i pesci di mare ed i crostacei. Anche le uova, il latte e la carne ne contengono quantità rilevanti.

iodio