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Su suggerimento di alcuni miei lettori ho colto l’occasione per intervistare un atleta di “Natural Bodybuilding” italiano. Sto parlando di Nicolas Pelucchi, mio amico e collega presso la palestra Angel’s di Manerbio e grande esempio di costanza e dedizione. L’intervista è rivolta principalmente agli appassionati di questo mondo e anche ai neofiti che si avvicinano a questa disciplina.

Ciao Nicolas, innanzitutto grazie per l’opportunità!

Ciao Stefano, figurati!

Cominciamo: tu hai sempre fatto sport?

Si, il primo sport è stato il calcio. Mio padre era giocatore ed allenatore per cui a 4-5 anni ho iniziato a giocare. Poi ho fatto un anno di karatè, dopo di che rugby e l’ho svolto dai 9 ai 12 anni.
Dai 12 anni in poi ho iniziato ad andare in palestra con l’intento di costruire il mio corpo. All’inizio non pensavo che avrei fatto gare, anche perché non sapevo esistessero cose simili. Per i primi 6 mesi ho alternato il rugby alla palestra, dopo di che ho deciso di dedicarmi esclusivamente a quest’ultima.

Pensi che il rugby abbia contribuito alla tua struttura fisica?

Sicuramente, anche perché il lavoro è molto sulle gambe e questo ha contribuito allo sviluppo dei miei muscoli di cosce e gambe.

Quanto incide l’alimentazione sulla forma fisica? E’ giusto dire che la dieta incide per il 70% e lo sport per il 30%?

E’ totalmente vero, la dieta ha un ruolo essenziale. Io mi alleno dal 2000, ma i migliori guadagni sia a livello di qualità che di volume muscolare li ho ottenuti dal 2011 in poi, ovvero da quando ho iniziato a controllare in maniera ferrea la dieta. Quando sono arrivato nella palestra, per la quale gareggio adesso, ero comunque 108-109 kg, ma con una qualità diversa rispetto a quella degli ultimi anni.

Ora gareggi per la NBFI (Natural Bodybuilding & Fitness Italy), quando hai partecipato alla tua prima gara e com’è andata?

La prima gara è stata nel 2012, quindi avevo 24-25 anni. Io partecipo nella categoria dei massimi italiani. In questa gara sono arrivato terzo con un peso di 88 kg. L’anno successivo sono riuscito a presentarmi con un peso di 89 kg ed aggiudicarmi il secondo posto. Nel 2014, invece, sono arrivato in gara a 92 kg e sono arrivato terzo, purtroppo.

Quando gareggiate quali sono i criteri utilizzati dai giudici per decretare il vincitore?

I criteri sono fondamentalmente tre. Ogni atleta che si presenta sul palco viene valutato su tre round: in primis, quello che ha più importanza, è il round simmetria e proporzioni, quindi il fisico deve essere armonico e proporzionato. Il secondo round è quello di muscolosità, ovvero quanto sviluppo muscolare c’è. L’ultimo round è quello della condizione, quindi quanto separate e visibili sono le varie fasce muscolari.
Cosa succede in caso di parità nel punteggio?
A parità di punteggio vince chi ha il maggior punteggio nel round della simmetria e proporzioni. Essendo noi (la NBFI) l’unica federazione “natural” in Italia viene valutata molto di più la simmetria e le proporzioni, dato che lo sviluppo muscolare è sempre limitato per corredo genetico ed altri motivi (siamo atleti natural).

Dal 2012-2013 in poi, visto anche i diversi pesi con cui ti sei presentato in gara, hai variato il tuo regime alimentare?

Si, l’ho variato ogni anno. Nel 2012 ho mantenuto una dieta controllata dove ho mantenuto i “regimi standard”. Sul fattore proteico ho sempre spinto verso i 2,5/3 gr di proteine per kg di peso corporeo. Il profilo di carboidrati e grassi però rimaneva costante e, più mi avvicinavo alla gara, più diminuivo i quantitativi.
Nel 2013, invece, ho cambiato totalmente le carte in tavola. Sia nel periodo di “massa” sia in quello di “definizione” ho tenuto un regime chetogenico alternato: facevo dal lunedì al venerdì senza carboidrati e sabato e domenica ricaricavo con abbondanti dosi di carbo. Sia carboidrati semplici per ripristinare le scorte epatiche di glicogeno, sia carboidrati complessi. Anche in definizione ho tenuto questo regime, solo che ho abbassato le calorie totali ed ho tenuto 7 giorni di chetogenica e 2 di ricarica. Questo tipo di alimentazione la consiglierei solo a chi ha già moltissima esperienza, anche perché a livello renale ha il suo peso.
Nel 2014 ho cambiato nuovamente tutto. Sono passato ad una triciclica di tutti i macronutrienti, quindi tenevo un valore alto, uno medio ed uno basso. In termini pratici, a livello calorico, alternavo un giorno a 3.000 kcal, uno a 2.500 kcal ed uno a 2.000 kcal, variando di conseguenza tutti i macronutrienti. Ho tenuto lo stesso regime sia in massa che in definizione, variando solamente le calorie. Mi sono ritrovato con un metabolismo molto più veloce, in più a livello psicologico era molto più gestibile ed ho avuto benefici anche a livello di muscolatura.
Quest’anno la dieta è cambiata ancora, anche se io personalmente sarei andato avanti ancora con una triciclica.

Qual è il gruppo muscolare che preferisci allenare?

Amo allenare tutti i gruppi muscolari. Da piccolino, come tutti, amavo allenare pettorali e braccia. Con il passare degli anni ho imparato ad allenare più volentieri i gruppi muscolari in cui sono più carente, quindi polpacci e gambe.

Grazie mille, sei stato gentilissimo!
Figurati Stefano, è stato un piacere!

(Piccolo aneddoto: ho realizzato l’intervista in più tempi, per dar modo a Nicolas di controllare scrupolosamente gli esercizi delle persone che segue.)