sodio

Il sodio, insieme al cloro ed al potassio, è un minerale abbondante nell’organismo umano ed è, sempre insieme agli altri minerali citati prima, il responsabile del mantenimenti della pressione osmotica.

Tutti questi tre elementi sono assorbiti nel tratto digerente e parte di questi ioni sono eliminati con il sudore. L’eliminazione di sodio e potassio, però, avviene soprattutto con l’urina.

L’apporto medio di sodio nella nostra alimentazione è di circa 5 g al giorno, mentre quello di potassio è di circa 50 mg al giorno. Nel nostro organismo, invece, il rapporto K/Na (potassio/sodio) è inferiore a 1:2. Una dieta ricca di sodio provoca un aumento della reattività delle piastrine favorendo l’adesione alle pareti delle arterie, aumentando il rischio di ictus, ipertensione, infarto, scompenso cardiaco ed inoltre provoca un aumento della concentrazione ematica di questo elemento ed obbliga il rene a trattenere acqua per mantenere un’adeguata diluizione del sodio. Tornato al discorso del rapporto sodio/potassio, è indicato un rapporto Na/K unitario.

Al fine di abbassare la pressione arteriosa è indicata una graduale riduzione dell’apporto medio di sodio (fino ad arrivare ad 1 gr di cloruro di sodio o NaCl, cioè il comune sale da cucina) in associazione ad un elevato apporto di frutta e verdura, latticini a basso contenuto di grassi, con un apporto di calcio, magnesio, potassio e fibre.

In ultima analisi un deficit di sodio provoca anoressia, nausea e vomito, nei casi più gravi anche coma e morte. L’eccesso, invece, oltre all’ipertensione induce un eccessivo consumo di acqua con conseguente gonfiore e problemi renali.

Esempi di contenuto di sodio in 100 gr di prodotto:

Prosciutto crudo: 2578 mg
Pecorino: 1800 mg
Pancetta magra: 1686 mg
Bresaola: 1597 mg
Speck: 1557 mg
Grana: 700 mg