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Un merito va riconosciuto al canale DMAX, quello di aver saputo ricalibrare l’offerta televisiva in ambito sportivo. Non solo motori ruggenti, cuochi hipster e corse all’oro moderne: se marzo è stato il mese del grande rugby, ad aprile il palinsesto di DMAX ha riservato un’esclusiva a tutti gli amanti dello sport stanchi della deriva stagionale di calcio che, tra finali di campionati e nuovi scandali, ha nuovamente monopolizzato gli schermi delle nostre tv.
Sto parlando di Oktagon, la rassegna dedicata alla boxe e alla kickboxing che ogni anno – da vent’anni – richiama appassionati e professionisti al forum di Assago. Un appuntamento che quest’anno ho deciso di non perdermi per tifare i fratelli Petrosyan, Giorgio e Armen, chiamati rispettivamente a riscattarsi dalla sconfitta di New York (che ha interrotto più di sei anni di imbattibilità) e a difendere il titolo di campione mondiale ISKA dei 70 kg. Contro Enriko Kehl e il giapponese Yasuhiro Kido, i fratelli originari della Armenia hanno dato spettacolo, infuocando il pubblico del Forum e portando a casa le ennesime grandi prestazioni.
Questa disciplina ha sempre esercitato un enorme fascino su di me. Spero che l’intervista a Giorgio Petrosyan, che ho incontrato per voi nella palestra di famiglia – la Team Leone di Milano, possa avvicinarvi ad un mondo di competizione e rispetto, di dedizione e sacrificio.

Ciao Giorgio, ti ringrazio per questa opportunità. La mia prima domanda è una curiosità personale: come è nata la tua passione per la kickboxing?

Da piccolo guardavo moltissimi film di Bruce Lee e di Van Damme e quindi ho sempre voluto salire sul ring. Poi quando sono arrivato in Italia a 13 anni ho conosciuto il mio attuale maestro Alfio Romanut e da li ho cominciato ad allenarmi con lui.

Il tuo maestro ha capito subito che eri portato per questo sport?

In questo sport c’è bisogno di talento ma anche di testa, di disciplina. Lui aveva notato subito che me la cavavo e piano piano ho iniziato a combattere. Il primo incontro l’ho fatto a 16 anni. Io avrei voluto combattere già da prima ma al di sotto dei 16 anni non permettono incontri.

In questo tipo di sport è necessaria un’alimentazione perfetta, anche perché gli atleti sono divisi per categorie di peso. Tu controlli in maniera ferrea la dieta?

Cerco di mangiare regolare. Quando sono sotto incontri elimino qualsiasi schifezza (dolci, bevande gassate, cibi fritti ecc.). Seguo una dieta che è più o meno simile alla Dieta a Zona. Rispetto alla Dieta a Zona però ho un maggiore apporto di carboidrati, questo perché mi alleno quasi tutti i giorni, più volte al giorno.

Utilizzi integratori? quali nello specifico?

In questo periodo dove fa molto caldo utilizzo naturalmente sali minerali. Poi utilizzo amminoacidi ramificati (BCAA) e proteine in polvere, che prendo due volte al giorno.

Quanto tempo prima prepari l’incontro?

Un mese e mezzo o due mesi prima. Comunque io cerco di tenere il mio fisico all’80% tutto l’anno, così non ho problemi a tornare subito in forma, anche perché non bevo e non fumo.

La preparazione dell’incontro cambia in base all’avversario che devi affrontare?

Ovviamente preparo una tattica. Guardo se il mio avversario è mancino o se ha una guardia normale, guardo se è alto o basso e altri aspetti. La preparazione fisica è uguale, non dipende dall’avversario. Tattica e tecniche invece cambiano.

Come sono strutturati i tuoi allenamenti?

La mattina facciamo più lavoro fisico, preparazione per la forza, per la resistenza. Utilizziamo anche i pesi, più che altro utilizziamo i bilancieri. Non lavoriamo mai in isolamento come nel bodybuilding, anche perché nel nostro sport non serve.
Il pomeriggio faccio tutto il lavoro tecnico, sparring con mio fratello o con altre persone, faccio un allenamento più specifico, insomma.
L’allenamento al mattino dura circa 2 ore e lo faccio 3 volte a settimana, invece il pomeriggio tutti i giorni. Durante il fine settimana mi riposo anche perché sono sempre in giro per gli stage e per insegnare.

Allenandoti così tanto non rischi di non riuscire a recuperare in tempo per l’incontro?

Ormai ho molta esperienza, conosco bene il mio fisico e quindi capisco subito quando devo recuperare e riposare.


Durante il match, visto che non si può mai sapere quanto possa durare, integrate anche con sali, amminoacidi ecc?

All’angolo si dovrebbe integrare con i sali. Noi facciamo 3 riprese, se ci sono dei tornei, dove in una sera puoi fare anche due incontri, devi integrare anche dopo il match. Quindi dopo l’incontro sali, qualche barretta, carboidrati, anche perché bruci tutto subito.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Adesso io e mio fratello abbiamo aperto questa palestra (Team Leone Petrosyan) e quindi vogliamo che vada bene, vogliamo creare un giro di atleti ed insegnare a loro quello che ho imparato io, voglio creare atleti che possano fare questo tipo di sport. Anche perché, come ti dicevo all’inizio, in questo sport non basta solo la tecnica, serve disciplina, testa e bisogna fare tanti sacrifici.
Ovviamente il mio obiettivo è quello di tornare a vincere contro Andy Ristie.

Grazie mille per la tua disponibilità, Giorgio. Spero di incontrarti di nuovo!
Grazie a te, Stefano. Per me è stato un piacere!