Sport Trading

E’ l’attività sportiva che determina la spesa energetica che si deve sostenere grazie all’apporto dietetico. Tempo di durata, luoghi e condizioni climatiche, muscoli ed organi coinvolti e molti altri fattori condizionano la spesa energetica, per cui la dieta deve essere adeguata a compensare le perdite.

E’ stato stabilito che negli sport di forza la spesa energetica di un atleta è di circa 4.000 – 4.5000 kcal/die mentre in sport di resistenza varia tra i 3.200 e i 3.500 kcal/die. Anche la ripartizione dei macronutrienti varia in base al tipo di attività svolta.
In sport di potenza la maggior percentuale di massa muscolare, la maggior necessità di formare muscolo e la maggior distribuzione e ripartizione di cellule muscolari portano, necessariamente, ad una maggiore assunzione di proteine rispetto ad altri atleti. E’ fondamentale considerare anche il tipo di proteina che si consuma ed è importante il suo contenuto in amminoacidi essenziali.

Negli sport di resistenza bisogna porre un’attenzione particolare alla grande richiesta energetica da soddisfare soprattutto con carboidrati. E’ importante conoscere ed applicare i metodi di supercompensazione e la ricarica di glicogeno dopo l’esercizio.

Nel caso di esercizio molto prolungato, la riduzione nella disponibilità di glicogeno provoca una maggiore mobilizzazione degli amminoacidi muscolari per assecondare a gluconeogenesi (processo metabolico mediante il quale, in caso di necessità dovuta ad una carenza di glucosio, un composto non glucidico viene convertito in glucosio). Per questo motivo è necessario un aumento dei fabbisogni proteici nella dieta.

L’atleta non svolge sempre la stessa attività e quindi non ha sempre gli stessi fabbisogni. A secondo dell’attività si possono distinguere quattro periodi o momenti sportivi:
Periodo di riposo
Periodo di allenamento
Periodo di compensazione
Periodo di recupero

Nel prossimo articolo spiegherò in dettaglio le indicazioni dietetiche per i diversi periodi o momenti sportivi.<