Ormai è una convinzione diffusa che i carboidrati “complessi” (polisaccaridi, principalmente amido) siano assorbiti più lentamente rispetto a quelli “semplici” (monosaccaridi e disaccaridi), convinzione che, però, non sempre è corretta.

Utilizzare l’indice glicemico ci permette di prevedere e stabilire la maggiore o minore velocità di assorbimento degli alimenti contenenti monosaccaridi, soprattutto glucosio. Questo indice stima l’elevazione della glicemia che avviene dopo l’ingestione di un alimento contenete carboidrati.

L’indice glicemico tende ad essere minore negli alimenti che hanno un contenuto maggiore di fruttosio, oppure negli alimenti poco processati o consumati insieme a proteine e grassi.

Una curiosità: alcuni alimenti ricchi in amido (come le patate arrosto) producono una risposta glicemica simile a quella del glucosio a causa del trattamento termico.

E’ molto importante sapere che l’ingestione di grassi o proteine tende a rallentare lo svuotamento gastrico e ciò rende più graduale l’innalzamento glicemico.

Tenere in considerazione questo indice risulta essenziale quando si considera l’apporto dei carboidrati all’esercizio fisico.

Nella tabella sottostante è elencato l’indice glicemico di alcuni alimenti.
(Fonte: adattato da Mataix, 2002).

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