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L’albero della vita, sovvenzionato da un gruppo di imprenditori bresciani, si erge al centro della Lake Arena, dominando tutta l’Esposizione Universale di Milano. Dovrebbe essere il simbolo di EXPO, ai miei occhi invece pare più una attrazione da parco giochi. Una piccola delusione, insomma. Non si può dire altrettanto di tutto il resto che – tra padiglioni, cluster, chioschi e aree tematiche – mi ha letteralmente affascinato.

All’ingresso, per noi quello di “Roserio”, si viene accolti dai padiglioni di Bologna Fiere, dove è stato allestito il parco della Biodiversità, e da quello di Cibus.

L’arrivo è coinciso con l’orario di cena. La nostra attenzione è stata catturata dal padiglione USA e la scelta è ricaduta sulla carne di Angus. Specialità che ci hanno cucinato presso i truck in pieno stile street food (un consiglio: visitate il padiglione USA per avere un 20% di sconto al ristorante). E se avete con voi delle bottigliette, potete “fare il pieno” ai distributori di acqua dislocati in diversi punti del percorso.

La Germania è tra le protagoniste indiscusse di EXPO con uno dei padiglioni più grandi. Con la promessa di ritornarci per visitarlo meglio abbiamo fatto incetta di depliant informativi.

Piazza Italia, dove si incontrano il cardo e il decumano e dove si affacciano gli spazi espositivi dedicati alle regioni italiane, è il punto di convergenza dei turisti. Vi consiglio di evitare la ressa e di concentrarvi sui padiglioni dei paesi esteri.

Oltrepassato questo punto, nel proseguire lungo il decumano verso Ovest, i padiglioni architettonicamente più affascinanti si offrono allo sguardo dei passanti: la nostra visita serale ci ha consentito solo di ammirarli all’esterno perché la chiusura è tra le 22:00 e le 22.30. All’esterno di questi si trovano i chioschi e i ristoranti con le specialità dedicate, dove le musiche tipiche o semplici dj set animano le serate. Sul nostro cammino siamo rimasti affascinati dai padiglioni di Brasile, Tailandia, Emirati Arabi, Santa Sede ed Azerbaigian.

La nostra prima visita non ci ha consentito di visitare molto ma almeno ci ha permesso di orientarci e ambientarci: questo articolo è semplicemente la parte introduttiva della rubrica che curerò per tutta l’estate e con la quale voglio “accompagnarvi” alla scoperta di questo grande evento, giorno per giorno, padiglione per padiglione