carta di milano

Vivere esistenze prospere è un diritto che deve essere assicurato alle future generazioni. Con questi intenti, nero su bianco sul Human Development Report del 2011, si apre la Carta di Milano, il documento nato sul solco degli obbiettivi che l’Esposizione Universale 2015 si pone di fronte alla tematica della nutrizione.

Nel futuro le città saranno sempre più grandi e sempre più popolate. Ridurre le disuguaglianze sul fronte dell’approvvigionamento di risorse alimentari è una delle prime battaglie che questa Carta si impone di vincere.
Un altro obiettivo, strettamente collegato al primo, consiste nella ricerca di nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Ecco perché, secondo questo documento, anche l’innovazione nelle tecniche agricole è un passaggio fondamentale per il futuro, senza dimenticare la salvaguardia del bene più prezioso del pianete, l’acqua, e della biodiversità (a tal proposito, vi proporrò un focus sul tema presentandovi il progetto di Bologna Fiere presso EXPO).
Fatti salvi questi obiettivi, la Carta di Milano rimarca il concetto di cibo tanto come fonte nutrizionale quanto come fatto culturale.

Colonna vertebrale di questo documento è quindi il diritto al cibo, ovvero l’equo accesso che a tutti deve essere garantito. Questi impegni verranno consegnati a Ban Ki Moon, segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’Unione Europea, i comitati di ricerca delle multinazionali, la Banca Mondiale, i grandi nomi della scienza e della cultura e i consorzi per la tutela dei territori. Non solo: anche voi potrete sottoscrivere, durante la vostra visita a Expo presso il Padiglione Italia, la Carta di Milano e unirvi in questa campagna di sensibilizzazione verso un tema di così scottante attualità.

Qui trovate la versione integrale del documento:

http://carta.milano.it/wp-content/uploads/2015/04/Italian_version_Milan_Charter.pdf