Cuor di Lino

Il pane Cuor di Lino, a differenza di altri prodotti della stessa marca, presenta caratteristiche nutrizionali interessanti. Vi accompagno a fare una spesa consapevole al supermercato…

Non sempre è possibili andare a prendere il pane fresco in forneria tutti i giorni. Quindi molto spesso si opta, o si è costretti, ad acquistare succedanei come grissini, cracker e pane cassetta di produzione industriale.

Quest’ultimo ha avuto successo sulle nostre tavole, specialmente nell’ultimo decennio. E’ importante fare attenzione agli ingredienti ed alla tabella nutrizionale. Per quanto riguarda i primi, non è difficile imbattersi in grassi vegetali idrogenati e non (olio di palma, di colza, di cocco, margarina), grassi animali (strutto, più raramente burro), farine troppo raffinate (come quella 00). Sul versante dei valori nutrizionali, bisogna tenere d’occhio la percentuale dei grassi saturi, degli zuccheri semplici e di sodio.

Nell’ultimo mese mi è capitato di far spazio nel mio carrello al pane “Cuor di Lino”, un prodotto della Mulino Bianco, che oggi voglio recensirvi. Questa marca non sempre presenta dei prodotti di qualità nutrizionale rilevante, fate sempre attenzione alle etichette.

Quattro sono i punti di merito. In primis, elemento a cui la Barilla da risalto, è la presenza di olio extravergine d’oliva. In secondo luogo, la farina utilizzata è di tipo 0, cioè a bassa raffinazione (quindi mantiene la maggior parte delle proprietà nutrizionali del frumento). Poi è arricchito con acidi grassi essenziali omega-3 che aiutano a controllare i livelli di colesterolo. Un’altra peculiarità è la scadenza a breve periodo, circa 2 settimane: ad occhi inesperti un aspetto negativo, in realtà una garanzia di freschezza.

Ai tre ingredienti citati in precedenza si aggiungono i semi di lino e l’olio di lino (ricchi in acidi grassi essenziali omega-3 ed omega-6), la granella di soia (utilizzata come emulsionante nell’industria alimentare, meglio conosciuta come lecitina) e i semi di girasole (tra le cui proprietà spicca l’elevato contenuto in vitamina E). Sommati questi elementi formano, in percentuale, il 12,5% del prodotto finale (circa 1/8).

Rispetto ai fratelli della stessa casa di produzione, al gusto si presenta molto più soffice e digeribile, più adatto ai palati che prediligono sapori delicati rispetto a chi preferisce un semplice toast.

Ha un indice glicemico medio-alto, per questo motivo vi suggerisco di consumarlo nella prima metà della giornata LINK, a colazione sarebbe l’ideale, purché sia abbinato ad una fonte proteica.

Volori

La rubrica delle recensioni proseguirà con cadenza settimanale per aiutarvi a scegliere i prodotti migliori sotto il profilo nutrizionale per la vostra spesa.
Prossimo argomento: marmellate e confetture.