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Siete distesi su una sdraio e, come passatempo, state risolvendo le parole crociate. Se doveste imbattervi nella definizione “elemento base nella preparazione delle marmellate – 6 lettere”, sappiate che la soluzione non è “frutta”, bensì “agrume”.
La direttiva 113 del 2001 del Consiglio dell’UE, infatti, non solo disciplina la materia di composizione e produzione di questi alimenti ma stabilisce anche delle definizioni universali per marmellate e confetture (e non solo: confetture extra, gelatine, creme di marroni etc.). Il cavillo puramente giurisprudenziale alla base di questa differenziazione si deve forse alla distinzione anglofona dei termini: “marmalade” sta per “marmellata” (solo frutti di agrumi), mentre “jam” – “confettura” – indica tutte le preparazioni con altra frutta o verdura. In realtà esiste anche la confettura di agrumi, ma solo a patto che sia ottenuta dal frutto tagliato o affettato e non dalla sua purea.

A noi comuni mortali, in realtà poco importa del nome e di queste confusioni, per noi si tratta semplicemente di sinonimi; sono altre le cose a cui dobbiamo fare attenzione quando dobbiamo scegliere una marmellata (o confettura) al supermercato. Nella vasta gamma che il mercato ci offre, ho deciso di proporvi la recensione dei prodotti Rigoni di Asiago.

La scelta, specialmente negli store più forniti, crea imbarazzo: lamponi, fragoline di bosco, fragole, pere, prugne, etc. Il prezzo, non esattamente dei più convenienti, testimonia l’alta qualità delle materie prime utilizzate tanto da innestarci un dubbio: sono queste marmellate ad essere care oppure sono tutte le altre a costare poco per la bassa qualità? Scopriamolo insieme.

Andiamo con ordine. Come campione ho optato per Fiordifrutta ai lamponi. Gli ingredienti sono pochi: 60% di lamponi (la legge ne prevede un minimo di 35 grammi su 100); succo di mela (che sulla confezione viene specificato essere biologico); pectina, che agisce come gelificante. Come potete notare dai componenti e dalla dicitura che accompagna il nome, non ci sono zuccheri aggiunti.
Non contiene glutine.

Avete notato che la mela è una componente percentualmente rilevante. La pectina in essa contenuta è una fibra solubile che, oltre a contribuire a regolarizzare la funzione intestinale, aiuta a controllare i livelli di colesterolo.

L’apporto di zuccheri, se confrontato ad altre confetture, è relativamente minore (38 gr su 100 gr di prodotto Rigoni contro una media di 50 gr). Si tratta di zuccheri semplici, pertanto il momento più adatto per assumere questo prodotto è la colazione. Questo consiglio non è valido per tutti poiché l’ormone cortisolo, secreto maggiormente nelle prime ore del mattino, aumenta il rischio, se vengono consumati troppi zuccheri semplici al risveglio, di innalzare troppo la glicemia e, quindi, di portare ad un’iperstimolazione dell’insulina. In concreto, un accumulo di grasso. Ecco perché è meglio abbinare alla porzione consigliata dal dietista cereali integrali (come l’avena), proteine e grassi essenziali (forniti, ad esempio, dalla frutta secca).

Nel prossimo articolo de “Il carrello del dietista” vi porterò nel reparto frigo per scegliere lo yogurt migliore.