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Molti di voi mi fanno notare che, nelle diete da me stilate, non consiglio mai prodotti da forno dolci che non siano fette biscottate. Per intenderci, i biscotti.

Una moda? Un’avversione? No, ci sono delle ragioni alla base di questa indicazione.

Se non consideriamo la mia predilezione per un pasto al risveglio proteico e salato, motivato dalla ragione che consumare proteine a colazione contribuisca a bloccare il catabolismo notturno indotto dal cortisolo, alle persone che mi chiedono di impostarne una “versione dolce” è difficile che io consigli dei biscotti. Perché? I biscotti, solitamente, si dividono in frollini e in secchi, i primi ricchi in grassi ed i secondi più magri. Anche la composizione degli ingredienti influisce, inevitabilmente, sui valori nutrizionali del prodotto finale.

Sul mercato troviamo una vasta gamma di biscotti. Sul retro della confezione, tra gli ingredienti, la seconda voce in percentuale, dopo la farina (mais, avena, farro, frumento, etc.), è occupata dalla componente dei grassi. In questo caso, ci possiamo imbattere in olio di palma, di colza, di mais, di girasole, extravergine di oliva. L’ordine di questi grassi non è casuale, ma si va dal più dannoso (palma) al più salutare (oliva). Più raramente si trova il burro, divenuto ormai troppo poco economico.

Si può “sgarrare”? Tendenzialmente no, ma una volta ogni tanto ci si può concedere qualcosa… facendo comunque attenzione a determinati parametri. Questi sono il basso contenuto di grassi saturi, l’indice glicemico non elevato e gli ingredienti meno dannosi.

Per portarvi alcuni esempi, ecco un confronto tra alcuni prodotti che ho provato.

Frollini Colcuore della Galbusera
Sono composti da frumento integrale, fiocchi d’avena, fibre di cerali (orzo e avena) che garantiscono un 5% di betaglucani (utili per controllare il colesterolo LDL). Essendo preparato con olio di mais, e non con quelli più saturi di palma e colza, spiccano per avere una percentuale di grassi minore di circa il 60% rispetto alla media. L’indice glicemico, però, è comunque medio-alto.

Biscotti con Nocciole della Misura
Sostituendo l’amido di farina con amido estratto dal mais, l’indice glicemico di questi biscotti si attesta ad un livello medio-basso (minore di 35). Io li ho trovati particolarmente gustosi, peccato per la presenza di olio di palma e l’utilizzo esclusivo di farina di frumento.

Bocconcini Bibì & Bibò della Valledoro
Nessun grasso animale né vegetale dannoso, solo olio extravergine d’oliva. Un ingrediente più unico che raro che assicura una rilevante quantità di sostanze antiossidanti che hanno un ruolo importante contro i fenomeni ossidativi. Il gusto non eccessivamente dolce li rende appetibili anche ai palati più abituati alle colazioni salate.