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Il nostro organismo si sforza per raggiungere l’omeostasi. Claude Bernard (fisiologo francese) ipotizzò che “tutti i meccanismi vitali, per quanto siano vari, non hanno altro che un fine costante: quello di mantenere l’unità delle condizioni di vita dell’ambiente interno”. Il termine omeostasi, quindi, definirebbe la capacità di autoregolazione che hanno gli esseri viventi. Di conseguenza, il corpo umano è un organismo che si adatta.

Questa breve introduzione mi è servita per spiegarvi un aspetto fondamentale da tenere in considerazione quando si deve stilare una dieta.

Indifferentemente da quale sia la vostra finalità (perdere grasso oppure favorire la crescita muscolare) dovete “cambiare” carichi, modalità di allenamento ed oscillare costantemente la dieta. Per stimolare una maggiore perdita di grasso, suddividete e ciclizzate i macronutrienti in modo da ingerire più calorie in alcuni giorni e meno in altri. Ad esempio potete alternare l’apporto di carboidrati, assumendo quantità maggiori nei giorni di allenamento e minori nei giorni di riposo, o viceversa.

Quando il nostro corpo recepisce per diversi giorni il medesimo stimolo, si adatta e, nel caso riceva costantemente la stessa assunzione calorica e la stessa percentuale di macronutrienti, non brucia più grasso corporeo immagazzinato per ottenere energia.

Capitolo “sgarri”. Consentitevi di “deviare” una volta ogni due settimane dalla dieta. Il motivo è semplice: allentare le redini eviterà che vi esauriate rapidamente. Accertatevi, però, di mangiare il cibo desiderato (pizza, gelato etc.) in abbinamento ad altri alimenti più salutari ed in quantità adeguate.

Seguita una dieta varia, con una “fluttuazione” di calorie.