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La ritenzione idrica è un disturbo che colpisce numerosissime persone, nella fattispecie donne. Nella maggior parte dei casi il principale responsabile di questo fenomeno è l’errato stile di vita. La semplice correzione delle abitudini alimentari può apportare rilevanti effetti benefici.

Sembrerà un paradosso ma bere l’acqua elimina l’acqua corporea in eccesso bloccando l’ormone vasopressina (definito anche ormone antidiuretico, che gioca un ruolo importante nella regolazione del volume plasmatico contribuendo a mantenere costante la parte liquida del sangue). La vasopressina è la causa principale di gonfiore fra le donne che soffrono di sindrome premestruale. Aumentando l’assunzione di acqua, oltre a bloccare questo ormone, aumenta l’eliminazione di sodio in eccesso dal corpo.
Insieme al sodio, anche il potassio ha un’importante rilevanza nell’equilibrio intracellulare. Quando il sodio entra all’interno della cellula, il potassio esce e viceversa. Il nostro organismo tende ad espellere il potassio e trattenere il sodio.

Per ridurre la ritenzione idrica vi consiglio, oltre ad aumentare l’assunzione di acqua, un breve periodo di dieta povera di carboidrati. Riducendo i glucidi si svuotano leggermente le scorte di glicogeno muscolare, ma, soprattutto, si perdono grandi quantità di sodio. Pochi giorni di dieta low-carb riducono in sicurezza la ritenzione idrica. Mantenere questo regime alimentare sul lungo periodo potrebbe ridurre anche il potassio, causando sensazioni di spossatezza e fatica muscolare.

Le vitamine idrosolubili (gruppo B e vitamina C) sono diuretici naturali. La vitamina C, in quanto antiossidante idrosolubile è specializzata nell’eliminazione di radicali liberi ed antiossidanti nelle zone acquose delle cellule.

Questi, insieme ad altre correzioni sullo stile di vita possono aiutarvi a contrastare la ritenzione.