Panax

Il ginseng è una radice, appartenente alla famiglia delle Araliaceae, che è stata utilizzata per oltre 4.000 anni dai popoli orientali per i suo poteri di agente rigenerante ed adattogeno. In relazione al suo utilizzo come aiuto ergogenico (ogni fattore esterno in grado di determinare un miglioramento delle performance fisiche) sono a disposizione dati contrastanti. Le problematiche nello studio del ginseng sono di natura metodologica: ad esempio la dimensione della popolazione, la combinazione col altre sostanze, la durata del trattamento etc.

Il ginseng è composto da elementi quali vitamine (comprese le vitamine del gruppo B e D) proteine ed amminoacidi, oligoelementi (alluminio, rame, ferro etc.), panaxani (polisaccaridi) tannini (composti polifenolici) e saponine triterpeniche.

Veniamo ora agli effetti di questa radice sull’uomo.
Diversi studi stabiliscono il potenziale benefico del ginseng sulle prestazioni cognitive, principalmente in malati ed anziani. In particolare, lo studio da Sorensen e Sonne ha mostrato l’esistenza di influenze, seppur di piccola entità, sulle funzioni cognitive in persone anziane o sane.

Opinioni contrastanti, invece, riguardo agli effetti della somministrazione di ginseng sulla psicologia e sull’umore delle persone. Alcuno studi hanno dimostrato un’azione positiva su questi aspetti, che si ripercuotono anche sulla qualità della vita.

Esistono indicazioni che i ginsenosidi presentano effetti sulla pressione, sia ipertensivi che ipotensivi. Tali effetti si verificano in funzione alla dose, in maniera transitoria e di grado lieve. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’assunzione di ginseng ha effetti cardiovascolari, potendo aumentare e/o stabilizzare la pressione sanguigna.

Per anni è stato studiata l’influenza di questa radice sull’esercizio fisico intenso. I risultati hanno dimostrato che l’ingestione di ginseng per una settimana non ha alcun effetto ergogenico. Allen et al. hanno studiato gli effetti della supplementazione con ginseng (200 mg/die di P. ginseng) a breve termine, concludendo che non vi è alcun effetto ergogenico sul lavoro aerobico massimale dopo un periodo di tre settimane di assunzione.

Esistono diverse specie di ginseng (americana, cinese, giapponese, siberiana e coreana) ed in base alla provenienza cambia anche l’effetto sull’uomo.

Per concludere, il ginseng è una sostanza che non ha effetti negativi, anche se esistono alcune controindicazioni. Riguardo, invece, al suo potere adattogeno, rigenerante ed ergogenico, la letteratura scientifica ci fornisce dati contrastanti.