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Mai sottovalutare il contenuto dell’acqua minerale in bottiglia

La prima parte dell’inchiesta sull’acqua minerale in bottiglia ci ha permesso di introdurre il tema spiegandone il dizionario minimo: ora sappiamo cosa si trova all’interno dell’acqua che beviamo, ma come facciamo a sapere se è la più adatta a noi?

Partendo dalla categorizzazione giuridica basata sulla percentuale di residuo fisso, ritengo sia un ottimo punto d’attracco valutare quattro acque tra le più vendute in Italia.

SANT’ANNA

Sant'AnnaCominciamo con l’acqua minimamente mineralizzata SANT’ANNA. L’acqua di Fonti di Vinadio S.p.A. viene raccolta dalla sorgente Rebruant a circa 1600 metri d’altitudine (la fonte invece è a quota 1950 m.). Si tratta, come anticipato, di un’acqua poco mineralizzata: il residuo fisso è uno dei più bassi tra le acque in bottiglia commerciate nel nostro Paese, ovvero 22,0 mg ogni litro. Non a caso è la più venduta in Italia.

Osserviamo le percentuali di minerali disciolti nella SANT’ANNA:

MINERALE PERCENTUALE
Calcio 2,8 mg/l
Sodio 1,8 mg/l
Bicarbonato 9,5 mg/l
Solfati 3,6 mg/l
Nitrati 1,0 mg/l
Fluoruro meno di 0,10 mg/l

L’acqua SANT’ANNA ha un basso contenuto di sodio, ecco perché è consigliata a tutti coloro che seguono regimi dietetici a basso contenuto di sodio.

SAN BENEDETTO

San BenedettoTra quelle oligominerali, ho voluto sperimentare l’acqua SAN BENEDETTO: in questo caso il residuo fisso è di 268 mg/l.

L’acqua appartiene al gruppo omonimo quotato in borsa e viene raccolta in un “bacino sotterraneo naturalmente protetto” (sulla bottiglia non viene specificato altro, ad eccezione della regione, le Alpi Venete) quindi non da una sorgente di montagna.

Valutiamo insieme i dati che ci fornisce l’etichetta:

MINERALE PERCENTUALE
Calcio 51,1 mg/l
Sodio 6,0 mg/l
Bicarbonato 298,0 mg/l
Solfato 4,1 mg/l
Nitrati 9,0 mg/l
Fluoruro meno di 0,10 mg/l

La SAN BENEDETTO fornisce un basso contenuto di sodio ed un buon contenuto di bicarbonato.

SANGEMINI

SangeminiL’acqua SANGEMINI fa parte della categoria di acque minerali, cioè quelle in cui il residuo fisso si attesta tra 500 e 1500 mg/l, nella fattispecie 932,0 mg ogni litro.

L’acqua viene imbottigliata a San Gemini (in provincia di Terni) e l’azienda che ne possiede il marchio è presente a Piazza Affari (Sangemini Acque S.p.A.).

L’etichetta difetta dell’indicazione della sorgente. Poco male, un controllo veloce sul sito internet e l’informazione sale a galla: l’acqua è attinta dai Monti Martani dell’appennino umbro, “protetta in profondità nelle rocce di travertino” in “un habitat naturale ed incontaminato”.

Questa è la scheda dei dati relativi ai minerali:

MINERALE PERCENTUALE
Calcio 326,0 mg/l
Sodio 19,5 mg/l
Bicarbonato 1150,0 mg/l
Solfato 69,30 mg/l
Nitrati 0,75 mg/l
Fluoruro 0,29 mg/l

La SANGEMINI ha un rilevante contenuto di bicarbonato (298,0 mg/l) , aspetto molto utile per tutti coloro che praticano attività fisica. Infatti il bicarbonato è in grado di “tamponare” l’acido lattico. Oltre a ciò, favorisce la digestione.

FONTE ESSENZIALE DALLE TERME DI BOARIO

Fonte EssenzialeL’acqua ricca di sali minerali che ho voluto testare – un po’ per la vicinanza territoriale, un po’ per la curiosità del packaging – è la FONTE ESSENZIALE DALLE TERME DI BOARIO (credo sia ridondante la specificazione della sorgente).

Il residuo fisso è indicato a 2400 mg/l, uno dei più alti che si possano riscontrare.

Ne detiene la proprietà l’azienda Ferrarelle, una società tra le più ricche in Italia sul mercato dell’acqua in bottiglia.

A proposito di bottiglia, ecco gli elementi caratterizzanti:

MINERALE PERCENTUALE
Calcio 576,0 mg/l
Sodio 8,0 mg/l
Bicarbonato 283,0 mg/l
Solfato 1560,0 mg/l
Nitrati meno di 0,5 mg/l
Fluoruro non riportato

Quest’ultima acqua ha un eccellente contenuto di calcio, minerale che interviene nei processi di contrazione muscolare, nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella formazione del tessuto osseo, nell’attivazione di enzimi e nella coagulazione del sangue.

Nella terza parte dell’articolo, su suggerimento di un nostro affezionato lettore, vi spiegherò i vantaggi e i limiti dei depuratori d’acqua domestici.