NUBRET

Serge Nubret, culturista francese degli anni ’70

FOSFATIDILSERINA

Il cortisolo (ormone dello stress) è il principale composto “catabolico” dell’organismo, ovvero un composto che stimola la disgregazione. Livelli elevati di questo ormone bloccano la crescita muscolare rallentando l’assorbimento degli amminoacidi e del glicogeno nel muscolo e ritardando la sintesi di RNA.

Nonostante ciò, il cortisolo è di fondamentale importanza. Ne abbiamo bisogno per disgregare i composti al fine di produrre energia necessaria a mantenere le funzioni del nostro corpo.

Il cortisolo raggiunge i livelli più elevati durante un’attività fisica massimale (ad esempio sollevando il 90% del proprio carico massimale). Al giorno d’oggi, però, il costante stress mentale e fisico a cui siamo sottoposti tutti i giorni (traffico, studio, lavoro, etc.) causa un forte rilascio di cortisolo e di problemi metabolici.

L’allenamento, quindi, aggiunto alle altre fonti di stress fa alzare ancora di più i livelli di cortisolo, limitando i risultati che si potrebbero ottenere da un allenamento ed una dieta specifici.

La soluzione a questo “problema cortisolo” è stata studiata da alcuni scienziati specializzati nel campo della psichiatria. Questi hanno scoperto frazioni fosfolipidiche speciali, principalmente un biodimero di nome fosfatidilserina che migliorava le funzioni cognitive dei malati.

Oltre a ciò hanno notato che la fosfatidilserina riduceva del 20-40% la produzione di cortisolo durante lo stress prodotto dall’attività fisica e dal recupero.

L’estrazione della fosfatidilserina può avvenire sia da fonti vegetali che animali, ottenendo, naturalmente, molecole con caratteristiche strutturali diverse.
Per l’estrazione da fonte vegetale viene utilizzata prevalentemente la lecitina di soia, che contiene 5900 mg di fosfatidilserina su 100 gr. Per l’estrazione di origine animale, invece, viene utilizzato in prevalenza il cervello bovino, che ne contiene 730 mg/100 gr. La fosfatidilserina ottenuta dalla lecitina di soia contiene soprattutto acidi grassi poliinsaturi. Quella estratta dal cervello bovino contiene principalmente acidi grassi saturi e monoinsaturi.

Una delle principali applicazioni della fosfatidilserina è quella relativa alla sua attività come coadiuvante nel trattamento dei deficit cognitivi. Risultati estremamente interessanti, però, sono stati ottenuti anche in ambito sportivo nell’aumento delle performance mediante la modulazione della risposta ormonale correlata allo stress da esercizio ed alla modulazione del danno muscolare.

Generalmente i dosaggi studiati sono compresi tra i 400 e gli 800 mg/die. Alcuni autori suggeriscono dosaggi notevolmente più elevati per le applicazioni sportive.

In conclusione la fosfatidilserina è un buon integratore per gli sportivi poiché, abbassando i livelli di cortisolo, permette una maggiore ipertrofia muscolare.

Sottolineo ancora che il cortisolo favorisce il catabolismo e l’aumento della massa grassa solamente quando è in eccesso. Come già accennato precedentemente, se prodotto in quantità normali è indispensabile per la nostra vita.