épicesEssere schematici e perfezionisti spesso paga, spesso conduce ad errori. Anche nell’alimentazione vale lo stesso principio. Pensate alla preparazione di un pranzo o di una cena, dove la maniacale attenzione al tandem grammi/calorie unita al controllo di ogni passaggio culinario spesso ci fa dimenticare altri aspetti egualmente importanti.
A tal proposito, a gennaio avevamo affrontato il tema dell’acqua. Già, l’acqua, dimenticata perché ogni attenzione è rivolta al cibo (come se la minerale non fosse una fonte di nutrimento!). Parimenti dovrebbe essere riconsiderata l’importanza – per la nostra salute – dei condimenti, troppo frequentemente relegati a “comparse”.
Quando redigo una dieta o, più semplicemente, quando preparo i miei pasti, faccio attenzione ad ogni aspetto: cerco di schematizzare (a mio avviso, una buona abitudine), nell’ordine, “un primo-un secondo-un contorno” ma non tralascio l’elemento degli “accompagnamenti”, solitamente identificato nel trittico “sale, olio e aceto”, che sulle tavole degli italiani non manca mai.

Andiamo con ordine, oggi voglio parlarvi del sale e di come si possa sostituirlo.

Non sarà mai abbastanza ripetere che una dieta ricca di sodio causa un aumento della reattività delle piastrine favorendo l’adesione alle pareti delle arterie. In tal modo aumenta il rischio di ictus, ipertensione, infarto e scompenso cardiaco, provocando un aumento della concentrazione ematica di questo elemento ed obbligando il rene a trattenere acqua per mantenere un’adeguata diluizione del sodio.

Quali sono le alternative al sale? Ecco le sei spezie ed erbe aromatiche più comuni che possono sostituire il sodio nella preparazione degli alimenti e nel condimento.

Curry: una spezia che si trova nella variante dolce o piccante, originaria della cultura indiana e considerata un potenziale anticancerogeno, antiinfiammatorio e protettivo contro i radicali liberi.

Noce Moscata: è un’ottima spezia aromatizzante; fate attenzione: un abuso può provocare crisi convulsive e allucinazioni.

Pepe: addizionato ai piatti salati conferisce sapidità e piccantezza, oltre a prevenire insonnia e alleviare la cefalea (mal di testa); può contribuire a proteggere il fegato.

Peperoncino: ottima alternativa al sale, si può scegliere tra centinaia di gradi di piccante; oltre ad essere un antiossidante naturale, favorisce la peristalsi intestinale, quindi la digestione.

Chiodi di Garofano: molto saporiti, rappresentano anche un aiuto contro carie e infiammazioni del cavo orale.

Erbe provenzali (basilico, santoreggia, finocchio, timo, rosmarino, salvia, origano): singolarmente hanno proprietà che variano dall’ipoglicemizzante all’antiossidante, dall’antireumatico all’antisettica, insieme invece insaporiscono qualsiasi piatto salato.

Nel prossimo articolo affronteremo il tema dell’olio: da quello extravergine di oliva a quelli di semi, quali sono i migliori?