LA SPESA DEL DIETISTA: RISO E CEREALI INCASIMG_7973

Non molti anni fa, il museo di Santa Giulia di Brescia aprì le proprie sale all’esposizione dedicata agli ori degli Inca. Pochi sanno, tuttavia, che gli abitanti dell’Impero precolombiano, ai cui occhi l’oro era materiale di comune reperibilità, consideravano molto più prezioso quel “grano degli dei” che con il metallo nobile condivide il colore e che noi conosciamo con il nome semi di amaranto.

Ne ha tenuto conto la Pedon, azienda leader in Italia nel campo della lavorazione, del confezionamento e della distribuzione di cereali e legumi secchi, che in partnership con la multinazionale Grainway propone sugli scaffali dei principali supermercati “Riso e cereali incas”, un prodotto che abbiamo di recente testato e con il quale abbiamo sperimentato una nuova ricetta per la rubrica “Il dietista in cucina”.

Prima di accendere i fornelli, però, cominciamo con una prima valutazione a partire dalla confezione. Il packaging riporta un primo dato importante: il tempo di cottura, cioè dieci minuti. In un’epoca dove la velocità è la cifra con cui interpretare la nostra società, offrire un prodotto di rapido utilizzo è una strategia importante per calamitare l’ettenzione della maggioranza dei consumatori.

Tralasciando i simboli della “foglia” e della “V maiuscola” (ad indicare che il prodotto è rispettivamente 100% naturale e adatto ad una dieta vegetariana e vegana) e osservando il retro del pacchetto, la tabella nutrizionale ci informa che:

ENERGIA

344 kcal per 100 grammi

CARBOIDRATI

63 grammi ogni 100 grammi

GRASSI

5 grammi ogni 100 grammi

PROTEINE

13 grammi ogni 100 grammi

FIBRE

8 grammi ogni 100 grammi

Come avete appreso dall’articolo sulle farine più comuni, quinoa e amaranto si ascrivono alla categoria dei “finti cereali”. Sono, al pari di grano saraceno e chia, dei frutti di pseudocereali, cioè di piante della classe dei dicotiledoni (mentre i cereali sono di piante monocotiledoni). Mentre la quinoa possiede tutti i nove amminoacidi essenziali (tra cui isoleucina e leucina), l’amaranto può pregiarsi di un buon contenuto di proteine dall’alto valore proteico.

Il riso integrale, proprio in ragione del fatto di non essere “brillato”, è un alimento più ricco di fibre rispetto al normale riso bianco.

Il lupino invece è un legume che garantisce buone dosi di micronutrienti come calcio, fosforo, sodio, potassio e magnesio.

Per un totale di 350 grammi, questo mix di cereali e vegetali può essere la base per zuppe e insalate fredde o calde, o addirittura può essere servito come risotto. Per scoprire cosa ci ha suggerito la nostra fantasia nella preparazione di una nuova ricetta, vi diamo appuntamento ai prossimi giorni quando pubblicheremo un nuovo episodio de “Il dietista in cucina”.