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Materiale bio-edilizio come calcestruzzo e isolanti, cosmetici, carta e cartone, combustibile. Ma anche tessuti, plastica alternativa ed infinite applicazioni nel campo farmaceutico. Per non parlare di olio e infine anche di farina.

Sono ormai alcuni anni che, grazie ad una minore gravosità delle procedure burocratiche relative alle licenze, la coltivazione della pianta della canapa ha trovato nuovo fermento. Addirittura per diversi decenni nella seconda metà del Novecento, con l’obbiettivo di contrastare la produzione della nota droga, si fece – letteralmente – di tutta l’erba un fascio, abbattendo anche le colture di canapa priva di THC (il principio attivo contenuto in alcune specie di piante colpevole dell’effetto psicotropo). Tornata nuovamente in auge, pur sottoposta comunque a controllo, la canapa si è ritagliata una piccola fetta di mercato, in tutti i settori. Soprattutto quello agroalimentare.

Ma parliamo delle Fojadine alla farina di canapa, oggetto di questa recensione. Sono prodotte a Gottolengo, un paesino della Bassa Bresciana, dalla ditta Tradizioni Padane, specializzata soprattutto in pasta ripiena (tortelli e ravioli), che ha avuto la lungimiranza di proporre – almeno per ora solo su quella che Carlo Petrini chiama Piccola Distribuzione Organizzata – una pasta davvero alternativa.

Fojadine in dialetto locale (bresciano, bergamasco e cremonese) significa linguine, formato di pasta molto diffuso in Italia e nel mondo e facile da realizzare anche a casa.

Conoscendo l’intelligenza dei miei lettori, immagino che la sorpresa non sia dovuto tanto all’ingrediente principe di questo prodotto (la farina di canapa, appunto), quanto piuttosto al fatto che – insolitamente – mi ritrovi a recensire una fonte di carboidrati. Ma qui arriva il bello.

Confrontando normalissime linguine alla farina di frumento (quelle di Barilla, ad esempio) con queste Fojadine scopriamo che in 100 grammi l’apporto calorico è leggermente minore (332 kcal contro 360), che le proteine sono più del doppio (16 g contro 6 g), che i carboidrati sono significativamente inferiori (63 g contro 79 g) e che le fibre sono 13 volte più presenti!

E pensate che la farina di canapa non è l’ingrediente percentualmente più rilevante: solo il 14% circa. Anche queste Fojadine, infatti, partono da una base di acqua e semola di grano duro (elemento che purtroppo le rende inadatte alle diete dei celiaci).

Un consiglio, infine, su come cucinarle. Per via del prezzo non sicuramente modico (siamo attorno ai 2 euro e mezzo a confezione) credo siano più indicate per piatti raffinati e non per una semplice cacio e pepe. A voi, comunque, la scelta.