PALEOLa paleo dieta (dieta paleolitica) è il regime alimentare che ha tenuto in forma l’ uomo per oltre 2 milioni di anni. Secondo Cordain ed i suoi sostenitori rispetta il regime alimentare per cui l’uomo è stato geneticamente programmato.

Questo approccio prevede un quantitativo proteico nettamente superiore a quello consigliato oggi ed un corretto apporto di grassi (principalmente monoinsaturi).

La quota di carboidrati, come fonte energetica e come stabilizzatore dell’equilibrio acido-base del corpo, è formata principalmente da frutta e verdura che, rispetto a riso, pane e pasta portano ad un minor rilascio di insulina e ad una minore sintesi dei grassi.

La dieta paleolitica, a mio avviso, si può riassumere sotto quattro concetti chiave:

1) Consumare tanti piccoli pasti e non pochi ed abbondanti. In questo modo oltre a ridurre la stimolazione ormonale viene massimizzato anche il Termic Effet of Food (TEF). Il TEF è una piccola parte dell’energia consumata dal corpo durante la giornata. In pratica è la quantità di energia che viene utilizzata dall’organismo per digerire ed assorbire i macronutrienti.

2) Mangiare carne (bianca e/o rossa) quotidianamente. Questo anche se, purtroppo, quella di oggi è molto più inquinata e trattata rispetto a milioni di anni fa e perde, di conseguenza, molte delle sue proprietà nutrizionali.

3) Evitare di abbinare e mischiare due o più fonti proteiche diverse tra loro, così che ogni alimento possa essere assorbito e metabolizzato in maniera ottimale dal corpo.

4) Fare attività fisica. Nel paleolitico l’uomo doveva cacciare e lottare per procurarsi il cibo. Senza una corretta attività fisica qualsiasi approccio alimentare diventa pressoché inutile.

La paleo dieta funziona sempre e può essere seguito da qualsiasi individuo? Come sempre la risposta corretta è DIPENDE.