cattivi-vicini-2-nuove-clip-e-spot-tv-in-italianoIl dimagrimento localizzato non esiste! Il nostro corpo (in linea generale) perde grasso in maniera uniforme ad eccezione tuttavia dell’addome e dei fianchi (nell’uomo) e dei glutei e delle cosce (nella donna), punti del corpo che rappresentano l’ultima parte in cui il tessuto adiposo diminuisce. Proprio perché non si può ottenere un dimagrimento localizzato, non è certo ingurgitando “pasticche miracolose” che risolverete problemi di grasso superfluo in determinate zone del fisico. Esistono sì alcuni integratori che possono contribuire ad aumentare l’ossidazione dei grassi. Funzionano veramente? Sì, a patto che alla base ci sia una dieta perfetta ed un allenamento specifico e in adeguata sintonia con l’alimentazione.

Attenzione alle diete drastiche! Con il dimagrimento cala anche la LEPTINA: tale abbassamento comporta anche una diminuzione degli ormoni tiroidei e del testosterone. Quando le cellule adipose si svuotano la leptina cala e, quindi, si abbassa anche il metabolismo. Proprio per tale motivo è molto difficile scendere sotto una bassa percentuale di massa grassa. Infatti, si può parlare di “addome scolpito”, ad esempio, quando il body fat si trova in un range tra il 7 e l’8%.

Dobbiamo considerare però che un altro termometro metabolico è situato nel fegato. Più l’EPATOCITA (la cellula di quest’organo) è ricca di glicogeno e più il nostro cervello manterrà alto il metabolismo; al contrario, se ne è priva comunicherà di aumentare il consumo di grassi con conseguente abbassamento del metabolismo e, perciò, consumeremo sempre meno calorie.

Diete cicliche con ricariche glucidiche sono la soluzione migliore per un’efficace perdita di massa grassa. Il nostro corpo non deve mai perdere l’affinità con i carboidrati. Questo permette di preservare la leptina che, come citato in precedenza, è un ormone proteico influenzato dai livelli di glucosio che regola il metabolismo tramite la sua influenza sugli ormoni tiroidei.

Per quanto riguarda l’allenamento, invece?

Non è “ammazzandosi” di esercizi specifici per l’addome che brucerete i grassi in questa parte del corpo. Molti procedono nella convinzione che fare 500 addominali ogni giorno per 365 giorni l’anno sia l’unico modo per ottenere la tanto sognata “tartaruga”. Vi accorgerete, al contrario, che il grasso addominale non sarà sicuramente calato! Perché accade questo? Il motivo è semplice: il fatto che l’addome sia scolpito non dipende dalla forza di questo (cioè dalla capacità di mettere a dura prova la parete addominale) ma dipende dalla percentuale di grasso e dalla presenza o meno di liquidi (ritenzione idrica).

Un’attività aerobica troppo intensa e troppo frequente ha un’azione negativa sulla massa muscolare e, di conseguenza, sul metabolismo basale (ovvero il dispendio energetico di un organismo a riposo).

Il primo errore durante un periodo di DEFINIZIONE / DIMAGRIMENTO è quello di allenarsi in regimi lattacidi, lavorando a circuito, diminuendo sempre di più i recuperi e limitando al massimo l’apporto di carboidrati nella dieta. Ciò causa un aumento rilevante di stress per il nostro corpo. Il motivo principale è che questo tipo di allenamento andrà ad intaccare le nostre scorte di glicogeno muscolare. L’organismo, però, potrà riprendere la sintesi proteica solo dopo aver ripristinato il glicogeno (ripristino che in dieta ipocalorica avviene lentamente).

Allenamenti puramente lattacidi hanno una diretta correlazione con l’aumento dell’ormone CORTISOLO (già stimolato dalla dieta rigida). Un ulteriore innalzamento di tale ormone sarà sicuramente deleterio creando uno stato catabolico del sistema.

In periodi di forte restrizione di carboidrati è più adatto un regime d’allenamento ad alti carichi e medio-basse ripetizioni, allungando anche i recuperi tra le serie, se serve.